Manifesto del Buonsenso

al centro di ogni scelta la persona

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SERVIZI PRIMARI

Anche in un’economia di libero mercato i servizi strategici ed essenziali vanno tenuti in mano pubblica: pubblicizzazione e nazionalizzazione di tutto ciò che è stato messo indebitamente in mano privata. Per ogni risorsa strategica serve pianificazione e programmazione nel tempo con una visione d’insieme.

Acqua pubblica: sull’acqua non è ammesso alcun tipo di speculazione o profitto, l’acqua è un diritto, è vita, e va garantita a tutti!

La sanità pubblica: la salute è un diritto che va garantito gratuitamente a tutti. Non può e non deve mai più essere fonte di guadagno. Quando il profitto si intromette nell’organizzazione dei diritti fondamentali è sempre un errore. Va potenziata e finanziata la ricerca scientifica in modalità “open science”, ovvero accessibile a ogni livello di studio, per tutelare la salute e la vita di tutta la cittadinanza.

La sanità pubblica – se messa al primo posto dell’agenda politica – garantisce un’efficienza tale da essere conveniente rispetto a quella privata. Può coesistere solo il privato puro e autonomo ma non il privato convenzionato. Il medico che lavora nel servizio sanitario pubblico non può lavorare anche privatamente. Gli stipendi vanno dunque alzati e adeguati per favorire la professione presso il servizio sanitario pubblico. I livelli essenziali di assistenza sanitaria vanno rivisti per garantire la presa in carico immediata delle prestazioni salvavita con una più idonea scala di priorità. Devono essere applicati tutti i meccanismi di controllo incrociato per garantire la qualità del servizio sanitario. La Sanità deve investire nella prevenzione anche attraverso l’alimentazione sana, biologica, la pratica dello sport per i cittadini di ogni età e comportamenti aderenti alle norme igienico-sanitarie. Servono campagne formative e informative per la corretta educazione alimentare e comportamentale. Le mense scolastiche e ospedaliere devono essere interne (in house) così come i servizi sociosanitari diffusi: l’assistenza degli operatori sociosanitari e le case di riposo possono essere pubbliche o totalmente private, ma non private convenzionate.

La sanità non dovrà mai più trovarsi impreparata di fronte a pandemie: vanno attuati e concordati preventivamente, a livello mondiale, i protocolli di salvaguardia e tutela della cittadinanza. I macchinari, il materiale ospedaliero, il numero di posti letto e di terapia intensiva, e quindi le assunzioni di personale medico infermieristico e gli operatori sociosanitari, devono essere sempre sufficienti per scongiurare qualsiasi pericolo pandemico. Corsi di aggiornamento periodici di livello vanno garantiti gratuitamente a tutto il comparto sanitario.

La scuola pubblica: la scuola deve aiutare gli studenti ad acquisire gli strumenti di conoscenza necessari per vivere nel mondo e sviluppare il proprio spirito critico: per imparare a prendere decisioni in autonomia, determinando la propria identità, diventando immuni dalle influenze interessate di chi cercherà di sfruttarli. L’insegnamento è un mestiere nobile che va rivalutato e gratificato, chi insegna ha il delicato compito di introdurre nel mondo le future generazioni: gli insegnanti vanno tutelati, formati e aggiornati, dotati di tutto il materiale necessario con strumenti tecnologici all’avanguardia. Investire nella Scuola significa investire nel futuro della Nazione. L’educazione civica, l’insegnamento del senso di Comunità, della Costituzione e dei diritti-doveri di ogni cittadino diventano centrali. Corsi di aggiornamento periodici di livello vanno garantiti gratuitamente a tutto il comparto scolastico. Va fatto un attento monitoraggio dell’abbandono scolastico rendendo effettivi gli strumenti necessari per fermare il fenomeno.

Università e cultura Accesso universale agli studi garantito per i cittadini di ogni condizione ed età. Facciamo ritornare tutti i cervelli in fuga abolendo le baronie universitarie e promuovendo la ricerca scientifica e umanistica libere. L’Italia da sempre forgia grandi e vivaci intelletti, vanno create le condizioni ideali affinché questa caratteristica possa svilupparsi in tutta la sua potenzialità anche sul territorio nazionale. Investire nella Ricerca scientifica e umanistica significa creare un paese più efficiente, competitivo, forte economicamente, sicuro e capace di generare salute e benessere. La cultura, l’arte e la ricerca umanistica sono il più efficace antidoto contro il degrado sociale e le discriminazioni; curare il patrimonio storico, culturale e artistico dell’Italia significa generare ricchezza.

Infrastrutture Le infrastrutture vanno messe in sicurezza e manutenute con costanza dallo Stato. Il trasporto su ferro va preferito a quello su gomma e potenziato reintroducendo i binari di precedenza e di interscambio, le frequenze e le corse vanno aumentate. Viaggiare in treno è più sicuro, meno stressante e meno inquinante. Vanno acquistate locomotrici di nuova generazione e a doppia trazione ove necessario. Ammoderniamo e mettiamo in sicurezza tutte le reti viarie esistenti invece di costruirne altre. Vanno ripristinate o create ex novo reti tranviarie in tutte le città, perché garantiscono un servizio pubblico più efficiente e decoro urbano; va inoltre implementata ove possibile la transizione tram-treno. La manutenzione dei mezzi pubblici va fatta in house.

Le concessioni di chi non ha garantito sicurezza vanno revocate senza se e senza ma. Ogni altro contratto capestro avviato da governi incoscienti o collusi va annullato o revisionato, mettendo al primo posto la sicurezza del cittadino e i suoi interessi: autostrade, treni, ferrovie, porti e aeroporti devono essere in mano pubblica; l’obiettivo è il servizio equo e la sua qualità, non il profitto di gruppi economici. Spostarsi è un diritto e non un lusso. La tariffazione deve essere accessibile per garantire la mobilità a ogni cittadino. Gli investimenti all’estero sono ammessi solo se il beneficio viene utilizzato per contenere le tariffe in Italia.

La connettività: il segreto per sviluppare un’intelligenza consapevole e collettiva è garantire a tutti interconnessione e comunicazione, investendo sull’innovazione tecnologica. Le infrastrutture più dimenticate ma essenziali sono quelle immateriali. La banda ultra-larga va garantita su tutto il territorio nazionale, dai piccoli ai grandi comuni, dalle città ai territori rurali. La cultura tecnologica garantisce maggiore tutela all’individuo. Amministrazione pubblica: ogni dipartimento, ente, agenzia e società pubblica deve mettere in rete e in condivisione con tutti gli altri enti pubblici i propri dati, che devono essere tutti digitalizzati e resi rapidamente accessibili. Gli enti devono dialogare e collaborare senza lavorare più per compartimenti stagni: tutto va armonicamente collegato, all’insegna dell’efficacia. Quando un servizio non è utile va considerata l’eliminazione dell’ente relativo affinché il sistema non sia appesantito da strutture inutili, fonti di spreco e rallentamento, ma resti sempre agile ed efficiente.

PRODUTTIVITA’

Piccole e medie imprese: Va operato un capovolgimento delle prospettive perché in uno Stato lungimirante la ricchezza si crea potenziando le piccole attività produttive, cuore pulsante dell’economia italiana, grande valore sociale e culturale di presidio del territorio. Va ridotto il cuneo fiscale; l’accesso al credito deve essere rapido e semplificato. Nei centri urbani vanno favorite le attività di prossimità, il negozio di quartiere, e scoraggiato invece il proliferare della grande distribuzione organizzata che rischia di distruggere il preesistente tessuto sociale e commerciale. Il commercio di prossimità, la ristorazione e tutte le attività produttive in genere vanno aiutate a mettersi in rete, a praticare l’e-commerce e a usufruire di applicazioni e tecnologie innovative per promuovere e distribuire i propri prodotti. Gli enti pubblici devono fornire un servizio di distribuzione locale per il commercio di prossimità per renderlo preferibile ai colossi mondiali della distribuzione.

Partite iva e lavoratori autonomi: da sempre dimenticati e ostacolati dalle amministrazioni pubbliche, vanno invece aiutati e alleggeriti dalla gravosa burocrazia. Il modulo è davvero semplificato solo se è semplice per l’utente, mentre attualmente è il burocrate che si ritrova già belle e compilate decine di scartoffie che costano tempo e sudore a chi dovrebbe occuparsi del proprio lavoro. Bisogna far rinascere la categoria dei liberi professionisti tutelandone i diritti costituzionali, come il riposo, le ferie, la salute, la maternità e paternità, garantendo una retribuzione. Anche le partite iva e i lavoratori autonomi, come le pmi, sono un patrimonio economico, sociale e culturale, che, una volta liberi di esprimere la loro potenzialità grazie anche alla riduzione del cuneo fiscale, diventano motori di ricchezza e dinamismo per il paese.

Lavoratori dipendenti: la tutela dei diritti di tutti i lavoratori dipendenti è centrale, serve maggiore coinvolgimento, partecipazione, monitoraggio e occasioni motivazionali per i dipendenti pubblici: un lavoratore soddisfatto e motivato lavora meglio, con dedizione ed efficienza. Il contratto collettivo nazionale del lavoro va costantemente adeguato secondo gli standard e il costo della vita corrente. Basta precariato e il salario minimo va garantito.

Industria e portualità con lo sviluppo sostenibile: solo ambiente, etica e salute possono traghettarci verso un futuro sicuro e stabile economicamente. L’una non esiste senza l’altra: la tecnologia è la grande alleata che consente la conversione degli impianti non a norma, la messa in sicurezza di ambiente e cittadini per produrre e sviluppare senza dare origine a malattie, disagio e degrado. Lo Stato premia, incentiva e sgrava lo sviluppo sostenibile. Lo Stato deve invece penalizzare e tassare le industrie che non si adeguano agli standard essenziali per la salvaguardia della salute pubblica. Serve un nuovo piano industriale in chiave sostenibile. L’industria agro-alimentare va ripensata in chiave etica e sostenibile e va favorita la produzione biologica e a chilometro zero. Le attività agricole vanno preservate e aiutate anche in qualità di importante presidio del territorio nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

Turismo, cultura e sport: L’Italia potrebbe vivere maggiormente di turismo rispetto a quello che fa oggi, ma di un turismo sostenibile e diffuso che rispetti il paesaggio e la vita degli abitanti: un turismo a misura di persona. Va introdotta una visione finalmente umanistica dove la cultura ha un ruolo principale. Spettacoli, musei, mostre, biblioteche, cinema, festival, concerti ed eventi vanno potenziati e favoriti al fine di attirare nuova attenzione e disponibilità economica sui livelli culturali del nostro paese. I giovani devono avere un ruolo centrale di rinnovamento, svecchiamento e ammodernamento in tutte le manifestazioni creative e di pubblico interesse. Vanno scongiurate tutte le forme di monopolio, come ad esempio quello della Siae sui diritti d’autore, così da avere tariffe più eque e alla portata di tutti gli organizzatori di eventi. I monopoli vanno contrastati in ogni ambito, le manifestazioni sportive devono essere fruibili a tutti e va rivista la legislazione dei circoli e associazioni sportive affinché non diventino occasioni poco trasparenti di profitto ma mantengano sempre lo sport e la salute al centro dei loro scopi organizzativi. Abolizione del vincolo sportivo e ridefinizione dei premi di preparazione per garantire maggiore libertà nella pratica sportiva.

Ciclo dei rifiuti: Togliamo la gestione dei rifiuti al crimine con l’economia circolare e investimenti in tecnologia per ammodernare gli impianti e metterli tutti a norma. Il rifiuto deve diventare risorsa e fonte di salute e guadagno per la comunità. Vanno applicate e seguite nei vari ambiti le 5 R dell’economica circolare: 1 ridurre, 2 riutilizzare, 3 riparare, 4 riprogettare, 5 riciclare. Va superata la logica regionale fondata solo sui grandi impianti che non rispettano i principi delle 5 R. Non esiste un pianeta B, impariamo a rispettare quello che abbiamo!

AMBIENTE

Stop consumo di suolo: basta impermeabilizzare la nostra terra, usiamo invece l’ingegneria naturalistica per contrastare il dissesto idrogeologico e vivere in un ambiente sicuro.

Rinaturalizzazione: le coste e le sponde cementificate dei nostri corsi d’acqua devono tornare a respirare ed essere habitat ospitali, salubri e sicuri. Curiamo e tuteliamo i boschi; rendiamo le nostre città più belle e salubri con la riforestazione urbana e le infiorescenze diffuse, ovvero la diffusione di piante da fiori.

Decementificazione: per rinaturalizzare è necessario eliminare gli obbrobri di cemento che provocano solo disastri ecologici, alluvioni, squallore e pericoli.

Tutela della biodiversità: flora e fauna vanno rispettati e preservati, gli ecosistemi sono una ricchezza non replicabile e dal fragile equilibrio,  ma quando sono tutelati portano salute, bellezza ed equilibrio.

Energie rinnovabili: perché produrre inquinamento, malattie e grigiore con fonti fossili limitate quando esistono fonti illimitate e tecnologie che possono garantire autosufficienza energetica rispettando la nostra salute? Gli impianti per la produzione di energie rinnovabili vanno adattati alle specificità del territorio ospite in modo da non deturpare né disturbare gli equilibri dell’ecosistema; la loro efficacia va asseverata e verificata attraverso vere inchieste pubbliche per garantirne l’efficacia e l’utilità con l’approvazione della popolazione.

Bonifiche e tutela dell’aria, dell’acqua e della terra: tutti gli errori del passato sono una grande occasione di lavoro ad elevato moltiplicatore occupazionale per riportare la terra, l’aria e l’acqua alla loro bellezza originaria. Terra, aria e acqua: la bonifica dell’amianto e di ogni materiale tossico e nocivo, la costante messa in sicurezza idrogeologica creano lavoro duraturo nel tempo fornendo salute e sicurezza. Chi inquina paga e deve accollarsi gli oneri di bonifica. Chi applica filtri verrà  sensibilmente detassato. Depurazione delle acque solo con impianti a norma e di ultima generazione e monitoraggio dell’habitat marino. Ripristino del corpo forestale e potenziamento delle guardie ecologiche. La progettazione di macchinari, auto, case, uffici, sistemi di riscaldamento e raffreddamento vanno obbligatoriamente ripensati in chiave sostenibile. Vanno finanziate politiche per ridurre al minimo l’impatto negativo dei carburanti sull’ambiente. Mare: il carburante delle navi non deve superare il tenore di zolfo dello 0,1% in nessun momento della navigazione; l’elettrificazione di tutte le banchine è una necessità per garantire la salute di tutti. I controlli vanno effettuati con regolarità su tutte le navi. Navi sovradimensionate non possono transitare in ecosistemi fragili; le navi vanno ammodernate e riprogettate in chiave sostenibile.

Diritti degli animali: gli animali sono esseri senzienti e come tali vanno rispettati in una visione anti-specista della vita.

La mobilità sostenibile: il trasporto pubblico può e deve essere sostenibile. Perché vivere in un aerosol costante di smog e polveri sottili cancerogene quando esistono già tecnologie alternative salubri? da applicare al trasporto su gomma e su ferro, agli aerei e alle navi? Il trasporto pubblico deve tornare a essere capillare e va potenziato affinché rappresenti la scelta più comoda, confortevole e conveniente per tutti, in un’ottica lungimirante di risparmio economico, ambientale e sanitario.

DIRITTI

I diritti civili: tutela degli anziani, ripensamento della vita collettiva per la terza età, progetti di coresidenza, cultura del rispetto generazionale, aiuto e compagnia per tutti gli anziani con servizi territoriali e domiciliari diffusi, non solo sanitari ma anche culturali e sociali a garanzia di una vita di qualità elevata: vanno eliminati la solitudine e l’abbandono. Disabilità: tutela e supporto delle famiglie con persone disabili, va garantito il diritto al lavoro e al reddito a tutti coloro che sono portatori di disabilità, vanno programmate campagne formative-informative per migliorare la socialità e la comprensione collettiva delle disabilità. Donna: tutela e potenziamento dell’autodeterminazione della donna attraverso campagne di sensibilizzazione, abbattimento del divario retributivo (pay-gap) di genere e di tutte le forme di discriminazione. Campagne formative-informative culturali per eliminare le discriminazioni di genere con particolare attenzione al tema della violenza sulle persone fragili e sui bambini, e di genere; servono campagne di sensibilizzazione, formazione e informazione mirate alle persone di ogni età per aumentare la comprensione della condizione di ogni cittadino. Costruire una società equa e rispettosa di particolarità, caratteristiche e differenze reciproche. Genitorialità, bambini e nucleo familiare: maggiore supporto economico e sociosanitario diffuso per la maternità e la paternità, cultura sociale e collettiva di rete per la tutela e la crescita dei piccoli cittadini; garanzia dei diritti dell’infanzia, ripensamento del ruolo del Tribunale dei Minori e dei suoi apparati per favorire il rapporto affettivo nelle dinamiche familiari; campagne formative e informative per l’affettività emozionale e parentale; lotta agli allontanamenti dettati da traffici di minori. Politiche di genere: non decidi tu chi amo io come non decido io chi ami tu! Estendere i diritti non viola i propri diritti, semplicemente li garantisce a chi ancora non li ha. Classismo, razzismo, sessismo e ogni genere di discriminazione sono solo ingiustizie da contrastare e combattere.

Urbanistica a misura di bambino e abitabilità: serve una pianificazione urbanistica di lungo periodo. Le città troppo spesso sono trappole, noi invece vogliamo centri urbani sicuri e a misura di anziano e bambino. Basta barriere architettoniche. Nei centri urbani la precedenza deve averla il pedone, poi il ciclista, poi il trasporto pubblico e infine il mezzo privato, garantendo rapidità ed efficacia di spostamento in piena sicurezza per anziani e bambini, con un più alto tenore di vita in termini di salute, risparmio economico e di tempo, eliminando il traffico. La rete del trasporto pubblico deve essere così efficiente da essere più conveniente di ogni altra soluzione. Comuni montani e rurali: vanno garantiti  i servizi per favorire e incoraggiare l’abitabilità, come un’efficiente manutenzione degli spazi pubblici, la banda ultra-larga, i trasporti, le poste. Le bollette non devono costare di più rispetto ai grandi centri urbani, va favorito il ripopolamento dei piccoli comuni e delle aree rurali e di montagna anche in un’ottica di cura e manutenzione del territorio. Vanno favorite le fusioni tra i piccoli comuni.

Il diritto al lavoro e al reddito: l’emergenza coronavirus ha messo in tutta evidenza la necessità di riorganizzare il sistema sociale garantendo ad ogni individuo, prima di tutto, il diritto al reddito, che è il diritto alla vita. La nostra società, con la giusta volontà politica, deve sviluppare e provvedere a un reddito universale. A cosa serve pagare le tasse se non a garantire sicurezza e vita? Occorrerà naturalmente un periodo di transizione dove la tutela del diritto al lavoro avrà comunque un’importanza preminente, ma l’obiettivo vero è arrivare a garantire il diritto al reddito per consentire al cittadino di sviluppare in piena libertà le proprie potenzialità e contribuire alla vita pubblica con maggiore determinazione ed efficienza.

Lavoro: Va garantito un salario minimo che consenta di vivere dignitosamente. L’abbassamento del cuneo fiscale permette alle attività produttive di tornare a respirare e quindi ad assumere lavoratori. Tutte le politiche descritte nei capitoli “Servizi Primari”, “Produttività” e “Ambiente” generano lavori ad elevato moltiplicatore occupazionale. Con un governo di buonsenso, capace di pianificare e allocare con continuità le risorse per le attività essenziali alla vita, alla salute e allo sviluppo della collettività, capace anche di operare in contrasto con tutti i monopoli leciti e illeciti, e con la volontà politica di pensare con lungimiranza sempre e solo al bene comune, il lavoro non può mancare mai per nessun cittadino. Lavoro in remoto: il lavoro va ripensato e il lavoratore deve essere dotato di tecnologia per lavorare in remoto, anche da casa, per limitare il traffico e gli spostamenti inutili, per snellire e velocizzare il lavoro che diventa accessibile a tutti sempre.

La democrazia diretta e partecipata: Il cittadino attivo e consapevole è il vero custode di una società equa, sana e pulita. Vanno creati e potenziati gli strumenti di partecipazione pubblica, dando voce ai cittadini. Le inchieste pubbliche vanno fatte seriamente, con il tempo e le informazioni necessarie affinché i cittadini possano esprimersi con consapevolezza. Le elezioni e le campagne elettorali vanno affrontate con pari dignità da ogni forza politica che va messa in condizione di avere spazi equi; il cittadino deve avere il tempo e il modo per informarsi e ponderare; la finestra temporale per fare le votazioni va estesa a due giorni, uno festivo e uno lavorativo, così da facilitare e incoraggiare una maggiore partecipazione. Bisogna introdurre il referendum propositivo senza quorum e implementare tecnologie che consentano di votare in sicurezza anche in remoto, con notevole risparmio della spesa pubblica e maggiori occasioni di coinvolgimento della cittadinanza.

L’informazione libera: serve la legge sul conflitto di interessi che non abbiamo mai avuto. L’informazione va liberata dalla partitocrazia. Un’informazione è libera solo se pienamente autonoma. Un’informazione completa e corretta è essenziale per l’autodeterminazione di ogni individuo.

ETICA

L’etica deve contraddistinguere ogni nostra scelta e ogni nostro ambito. Solo così potremo avere una civiltà e difficile da mettere in crisi, forte e fiera: una civiltà che non lascia mai nessuno indietro. La selezione della classe dirigente è un passaggio delicato ed essenziale: per avere una classe dirigente preparata e ricettiva vanno preferiti i sistemi elettorali che prémino il merito e sfavoriscano la partitocrazia, le preferenze sono un ottimo strumento di confronto diretto con la cittadinanza, con le preferenze la scelta è del popolo e non del partito.
Banche: Il sistema bancario va rivisto in chiave etica, le banche tradizionali o commerciali devono tornare a essere casse di risparmio, mentre il potere speculativo e devastante delle banche di investimento va frenato e severamente regolamentato. La politica creditizia deve cambiare, specialmente verso i piccoli operatori economici.

Le carceri devono essere un luogo riabilitativo e dignitoso della persona, la punizione è la privazione della libertà non della dignità.

Le forze dell’ordine, il corpo dei vigili del fuoco, la protezione civile vanno potenziati, gli stipendi aggiornati e commisurati all’importanza del ruolo e del rischio che corre ciascun operatore; l’equipaggiamento va garantito in quantità e qualità idonee a svolgere un compito fondamentale per la sicurezza dello Stato. Va ripristinato il Corpo Forestale dello Stato e va diffusa e insegnata la cultura della sicurezza e della legalità per preparare la cittadinanza a reagire e difendersi prima ancora che il crimine possa colpire.

La trasparenza: per assicurarsi che le amministrazioni non compiano sprechi e ruberie è necessario che operino sempre in completa trasparenza. La trasparenza è il primo strumento di auto-difesa per la cittadinanza contro la corruzione e il malaffare. Chi denuncia soprusi va protetto affinché ci sia un riscontro costante tra qualità del servizio e funzionalità in ogni dipartimento pubblico e privato.

La legalità: giustizia rapida, per impedire che chi ha denaro possa avvantaggiarsi dei tempi lunghi nei processi. Serve la certezza della pena e va abolita la prescrizione, strumento peraltro inutile in presenza di una giustizia rapida ed efficiente. La giustizia va dunque riorganizzata. Divisione dei poteri e controlli incrociati fra diversi enti per garantire imparzialità ed efficacia nelle decisioni. La legge è uguale per tutti solo quando ci sono amministrazioni pubbliche vigili e forti, che fanno dell’integrità la loro bandiera. Rispettare la legge significa difendere i più fragili ed esercitare spirito di comunità.

La lotta alle organizzazioni criminali: noi tutti dobbiamo diventare la nemesi di chi vive del crimine, quindi adottiamo noi per primi comportamenti virtuosi. Le organizzazioni criminali sono fatte da uomini e come nascono così possono essere disgregate. L’antidoto è il civismo, la solidarietà e il lavoro sinergico delle istituzioni con le forze dell’ordine e la magistratura. Va creata una rete di cittadini onesti che denunciano e lottano insieme per tutelare la legalità col supporto delle istituzioni.

La meritocrazia: Le nomine politiche vanno sostituite con concorsi pubblici trasparenti, dotati di commissioni esterne. Le premialità e le competenze vanno parametrate non sulle cosiddette “razionalizzazioni” ma sugli obiettivi e i risultati raggiunti; anche la cittadinanza va ascoltata circa l’efficacia di determinate scelte amministrative, tramite pareri e consultazioni civiche che vadano a pesare sulla valutazione del lavoro svolto. L’universo aureo e intangibile dei burocrati va messo costantemente a contatto con la realtà quotidiana dei cittadini, per operare scelte di buonsenso utili alla collettività.